Il Vino: Verdicchio dei Castelli di Jesi

Si è da poco conclusa la più grande manifestazione italiana dedicata al mondo del vino: Vinitaly.
Eravamo presenti e situati nel Padiglione 7 stand B9.
Nessun paese al mondo può contare una biodiversità così marcata e preziosa come l’Italia.

Caratteristiche del Verdicchio dei Castelli di Jesi

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è un vino D.O.C. cioè di Denominazione di Origine Controllata prodotto nelle Province di Macerata e Ancona di colore giallo paglierino tenue, caratterizzato da un odore delicato e un sapore asciutto con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Si abbina alla cucina marinara: antipasti di pesce anche crudo, paste/risotti/zuppe di pesce, grigliate miste di pesce, pesce arrosto in particolare pescatrice/rombo/spigola. Accompagna anche le carni bianche in particolare il coniglio.

Il Vino e i 5 Sensi

Il vino è un mondo complesso che coinvolge tutti e 5 i sensi.
Vista:
Il colore per il vino è come la fotografia sulla carta d’identità: permette di capire l’età. Il vino si osserva inclinando il bicchiere di 45° su un fondo bianco, con una luce possibilmente naturale o bianca. Nei vini bianchi, cromatismi tendenti al verde sono tipici dei vini giovani;un vino più vecchio assume tonalità dorate.I vini passiti da uve bianche hanno tonalità ambrate o dorate.Facendo roteare il vino nel bicchiere, compaiono degli archetti. Le “lacrime” che gli archetti formano indicano il grado alcolico. Più sono numerose le “lacrime”, più il vino ha una gradazione alcolica elevata.Di un vino si osserva anche l’effervescenza. Questi gli elementi da esaminare: la grana delle bollicine(grossolane, abbastanza fini, fini); il numero di bollicine (scarse, abbastanza numerose, numerose).
Le bottiglie di vino hanno un nome anche in base alla forma. Quella tipica del Verdicchio dei Castelli di Jesi per esempio, è l’Anfora di colore generalmente verde.
Udito:
Non tutti sanno che il vino bianco si stappa senza fare rumore.
Il tatto:
riconosce cinque sensazioni:

  • termica (dovuta alla temperatura); pseudo-calore o causticità (dovuto all’alcol);
  • astringente (dovuta ai tannini);
  • pungente (dovuta all’anidride carbonica);
  • consistente (dovuta all’estratto)

Olfatto:
Il vino è composto da centinaia di molecole. Dalla loro combinazione scaturiscono differenti profumi, dovuti:

  • al tipo di vitigno (profumi primari o varietali)
  • agli effetti della vinificazione (profumi secondari o fermentativi)
  • all’invecchiamento del vino (sono profumi terziari o postfermentativi)

Gusto:
Il sapore del vino è individuato da quattro sensazioni: il dolce, l’amaro, il salato e l’acido.
Attraverso il gusto si determinano anche l’intensità (legata alla tipologia dell’uva, alle metodologie di vinificazione, alle condizioni generali dell’annata e allo stato di conservazione del vino); la persistenza (legata al tempo in cui le sensazioni gustative continuano ad essere percepite dopo aver deglutito); l’equilibrio fra le componenti morbide (rappresentate dagli elementi che hanno un gusto dolce o tendenzialmente dolce, come zucchero, alcol e glicerolo) e le componenti dure (che sono rappresentate da acidi, sali minerali e, nel caso dei vini rossi, polifenoli e tannini).

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi dell’azienda Piersanti Vini

Nel cuore delle Marche l’azienda vinicola Piersanti, come 50 anni fa, offre prodotti di elevata qualità a prezzi molto ragionevoli.
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